MIALGIA

Parlando di muscoli, in genere, pensiamo ad una parte del corpo ritenuta sempre in salute e forte. Invece, anch’essa può essere soggetta a fastidi e sofferenze. Basta un movimento brusco, un allenamento sportivo errato o prolungato,  un portamento scorretto, ed ecco comparire il dolore.

Le mialgie sono dolori muscolari localizzati o generalizzati che possono avere cause molto diverse.
Anche l’entità del dolore è variabile: quasi a tutti capita di avere male ai muscoli di tanto in tanto, ma in alcuni casi il fastidio può essere molto intenso, oppure può durare per mesi.

Il tipo più comune di mialgia localizzata è quella causata da un uso eccessivo del muscolo o da un danno associato a un’attività troppo intensa. Un dolore che compare durante l’esercizio fisico può essere il segnale di uno stiramento muscolare.
Può anche capitare che un farmaco (per esempio le statine usate per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue), l’infezione da parte di virus (come quello dell’influenza) e batteri o una malattia scatenino dolori non associati a un singolo muscolo, ma diffusi in tutto il corpo.
Una situazione frequente di dolore muscolare acuto è dovuto ai crampi, contrazioni involontarie e improvvise di un muscolo o di un fascio di muscoli. Il disturbo si manifesta con una fitta intensa non solamente durante uno sforzo, ma anche a riposo, che immobilizza la parte colpita, mentre il muscolo appare contratto e duro. Anche se le cause sono molte, quella più frequente è dovuta a una riduzione localizzata del flusso di sangue: mancando l’ossigeno e il nutrimento necessario, il muscolo va incontro a dolore.
Altri fattori di rischio sono una sudorazione abbondante con perdita di liquidi e sali minerali che determinano un’eccessiva stanchezza, uno sforzo muscolare intenso che produce una maggiore quantità di acido lattico che “intossica” i tessuti muscolari, un tuffo in acqua fredda perché causa vasocostrizione con scarso afflusso di sangue, i bassi livelli di calcio nel sangue dovuti ad alcune malattie o a una sua eccessiva eliminazione renale.
Presenza di malattie reumatiche, disturbi alla colonna cervicale causati soprattutto da abitudini sbagliate, come mantenere a lungo una posizione scorretta da seduti, da sdraiati o durante il sonno, possono causare una sindrome dolorosa acuta e non dare segni della loro presenza per anni.
Poi, in seguito a un movimento brusco o eseguito male, il disturbo si riacutizza e provoca un dolore che può essere insopportabile, bloccando ogni movimento.
Anche cadute o attività che determinano strappi o stiramenti, così come deviazioni della colonna vertebrale che causano infiammazioni ai muscoli, possono scatenare il dolore.
Un’altra causa di dolore muscolare è dovuta alla rabdomiolisi, cioè la rottura delle cellule dei muscoli.

Il trattamento migliore dipende dalla causa del dolore. In genere quando la mialgia deriva da un esercizio fisico eccessivo o da un’infezione virale, il dolore può essere combattuto con analgesici e antinfiammatori acquistabili in farmacia senza ricetta medica.
Se il dolore compare durante l’attività fisica è bene pensare di prendersi un periodo di riposo. I sintomi possono essere trattati con il calore, massaggi e, nei casi più impegnativi, anche con ultrasuoni o Tens (la stimolazione elettrica transcutanea dei nervi).
Si possono applicare anche FANS per uso esterno, come per esempio quelli a base di ibuprofene sale di lisina al 10%, che garantiscono un rapido ed efficace assorbimento e non comportano gli effetti collaterali a livello gantrointestinale tipici dei FANS da assumere per bocca.
Dopo il periodo di riposo l’attività fisica non deve essere ripresa bruscamente, ma scegliendo un esercizio di tipo aerobico, come quello tipico di passeggiate, ciclismo e nuoto. Rivolgersi a un fisioterapista può essere utile per riprendere a muoversi facendo stretching e tonificando il muscolo con grande benefico anche per le articolazioni vicine. Oltre che con una medicina, è utile anche l’associazione massaggi-ginnastica.
Alcuni tipi di massaggi determinano grandi benefici sul tessuto muscolare, come l’osteopatia, la rieducazione posturale, la massofisioterapia e lo shiatsu. Consistono nell’agire sui muscoli per rafforzarli e prevenire le contratture che compaiono in seguito a posizioni scorrette, nonché nell’imparare ad avere una postura migliore. Per ottenere il massimo dei benefici, occorre affidarsi a centri qualificati o a medici specializzati.
Gli esercizi di ginnastica dolce, come lo stretching, che allunga e scioglie i muscoli (meglio se eseguiti in una piscina d’acqua tiepida), servono a ridurre il dolore da patologie gravi e a combattere le infiammazioni da posture scorrette.
Quando consultare il medico

Se i rimedi di automedicazione non funzionano e i problemi persistono per più di un paio di settimane è meglio rivolgersi al medico, che nel caso in cui la mialgia sia associata a un altro disturbo potrebbe prescrivere analisi specifiche, l’assunzione di farmaci per trattare il problema sottostante o una visita specialistica.
Rivolgersi al medico è importante anche quando i dolori muscolari sono associati a gonfiori e arrossamenti, problemi respiratori, capogiri, estrema debolezza muscolare, febbre alta e rigidità del collo o se compaiono in concomitanza all’assunzione o all’aumento delle dosi di un farmaco.

 

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Dott. Giuseppe Imbornone

Specialista in Chir. Generale, Senologo, Dottore di Ricerca , Diploma SIUMB in Ecografia Clinica

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