Una certa cultura del mangiare sano e dei suoi benefici la stiamo maturando. Ancora purtroppo ci manca quella dello sport e dell’attività fisica regolare e salutare; sappiamo quello che dobbiamo mangiare e come ci fa star bene e quello che dovremmo evitare per non avere problemi di salute. Dovremmo imparare a conoscere meglio i meccanismi fisiologici dell’attività fisica e quindi dei suoi benefici per poter diffondere maggiormente questa cultura. Lo sport come mezzo per formarci il fisico, come bellezza , come altro ma ancora non maturiamo che è importante per la nostra salute e non solo per prevenire l’obesità (che è di per se una malattia); le malattie cardiovascolari e metaboliche … ma ANCHE per pervenire le malattie neoplastiche (I TUMORI).
Oltre a studi diversi che hanno dimostrato che lo sport o un’attività fisica regolare di circa 50 minuti al giorno ci regalano quattro anni in più di vita ( ? ) o riducono il rischio di ammalarsi di cancro al seno del 30 % o del 20 % di ammalarsi di cancro alla prostata o infine ci proteggono dal tumore polmonare e dal cancro del colon retto… si è anche capito quali sono i meccanismi che determinano sul nostro organismo tali ottimi risultati.
In che modo allora l’attività fisica agisce sul nostro organismo (circolazione sanguigna, sistema endocrino, nervoso, immunitario…)?
Quindi non solo sulla parte esteriore come i muscoli …certo muoversi aiuta a restare in forma, a mantenere giovane ed efficiente l’apparato muscolo-scheletrico; quello cardio- circolatorio e a perdere peso. Per comprendere questo non ci sarebbe bisogno di fare riferimento agli studi scientifici: basta l’esperienza personale. L’attività fisica adeguata o lo sport hanno altre virtù nascoste.
Innanzitutto è bene sapere che l’attività fisica si distingue in quella aerobica: (che si attiva dopo circa 3-4 minuti di sforzo intenso e si stabilizza dopo 20), in cui il tessuto muscolare utilizza ossigeno per sintetizzare l’ATP, la molecola che fornisce energia al processo; e quella anaerobica: in cui la sintesi di ATP avviene in assenza di ossigeno.
Con l’esercizio anaerobico i muscoli si allenano e si rinforzano, ma non c’è accelerazione del battito cardiaco, risultando meno efficace in termini di prevenzione delle malattie, in particolare , cardiovascolari.
L’attività aerobica regolare aiuta invece a ridurre l’indice di massa corporea e quindi, in modo indiretto, a prevenire i tumori legati all’ all’obesità . L’incremento del flusso di sangue ossigena i tessuti, facilitando anche l’arrivo di sostanze antinfiammatorie (l’infiammazione cronica può favorire la comparsa di mutazioni nelle cellule e di conseguenza la trasformazione del tessuto sano in tumorale) e l’eliminazione delle sostanze tossiche o di scarto. Questo processo avviene anche nel polmone, che è un organo riccamente vascolarizzato la cui funzione è proprio l’ossigenazione del sangue e l’eliminazione anche qui delle sostanze di scarto.
Muoversi accelera il transito intestinale. Facilita l’evacuazione dell’alvo ma accelera anche il passaggio di sostanze che stanno a contatto con la mucosa . Più lungo è il tempo in cui le sostanze di scarto dell’alimentazione rimangono in contatto con le mucose di stomaco e intestino e più alto è il rischio che i composti tossici o mutageni contenuti danneggino le cellule. L’accelerazione del tempo di transito del cibo nell’apparato gastroenterico è considerata una delle principali ragioni per cui il movimento previene il cancro del colon.
Una pratica sportiva costante e moderatamente intensa riduce, invece, la concentrazione di alcuni ormoni (in particolare gli estrogeni) a cui sono sensibili tumori come quelli dell’utero, del seno e della prostata.
Inoltre lo sport aumenta la sensibilità dei tessuti all’insulina e ne diminuisce il rilascio nel sangue, favorendo l’utilizzo immediato degli zuccheri. L’insulina, pur essendo un ormone essenziale per l’organismo, se troppo elevata nel circolo sanguigno stimola in modo eccessivo l’infiammazione e facilita la crescita tumorale . È proprio per questo che, quando si parla di prevenzione con l’alimentazione, si suggerisce sempre il consumo di alimenti a basso indice glicemico, cioè quelli che aumentano lentamente il livello di insulina nel sangue.
Infine l’attività fisica stimola il sistema immunitario, regolando il numero e l’attività di alcune cellule essenziali, fra cui i macrofagi e i linfociti natural killer, implicati nel cancro. Adesso che sappiamo qualcosa in più dovremmo essere più motivati e cercare di motivare chi purtroppo è sedentario.

 

 

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Dott. Giuseppe Imbornone
Specialista in Chir. Generale, Senologo, Dottore di Ricerca , Diploma SIUMB in Ecografia Clinica

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