Parlando sempre di Prevenzione, domanda non infrequente è :
“Possiamo  sottoporci  ai tests  genetici  per  valutare  il nostro rischio di sviluppare un  tumore al seno o anche ovarico ?”.
La risposta, da parte mia è sempre la stessa: “Bisogna sempre valutare i pro e i contro di tutto quello che si fa!”.

I tests genetici possono aiutare a :

-SAPERE IL RISCHIO EFFETTIVO
-PREPARARSI AD UNA STRATEGIA ADEGUATA PREVENTIVA MA ANCHE PERSONALIZZATA
-SOTTOPORSI A PROGRAMMI DI CONTROLLI PIU’ INTENSIVI
-FORNIORE INFORMAZIONI ANCHE AI FAMILIARI , CONDIVIDENDO I RISULTATI DEL TEST

Di contro però:

-SAPERE CHE NON ESISTE UN MODO PER EVITARE LA POSSIBILITA’ DI SVILUPPARE IL TUMORE
-NEL CASO DI PREDISPOSIZIONE GENETICA , SAPERE, SIGNIFICHEREBBE ANDARE INCONTRO A POSSIBILE ANSIA E DEPRESSIONE
-IN CASO INVECE DI TEST NEGATIVO, POTREBBE INSORGERE UNA CERTA SICUREZZA DI ESSERE IMMUNI, NON REALE, PERCHE’ IL RISCHIO SAREBBE UGUALE A QUELLO DELLA POPOLAZIONE GENERALE.

In conclusione: ogni consiglio su cosa fare va valutato in relazione all’individuo, soprattutto in considerazione della sua personalità e psiche, nonché anche nella valutazione del contesto familiare in cui vive: sapere di essere predisposti al tumore al seno deve essere un vantaggio e non uno svantaggio!

 

Commenta usando Facebook
Tagged
Dott. Giuseppe Imbornone
Specialista in Chir. Generale, Senologo, Dottore di Ricerca , Diploma SIUMB in Ecografia Clinica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.