Sclerosi multipla….quali benefici con una alimentazione appropriata?
Dopo diversi anni, occupandomi di alimentazione in pazienti con sclerosi multipla, posso asserire che la corretta e specifica alimentazione giova al paziente quanto la farmacoterapia applicata, in sinergia infatti con la realtà farmacologica, la dieta riesce a garantire uno stato di benessere e salute così come detta nella sua definizione l’OMS. La dieta in questi pazienti rappresenta tra l’altro un buon motivo per controllare il proprio stato fisico e la propria capacità deambulatoria, che chiaramente migliora in presenza di un calo ponderale utile e necessario in taluni casi. Anche in casi di pazienti normopeso, la dieta applicata ha portato gli stessi ad acquisire una migliore coscienza di se e sopratutto ha contribuito a migliorare la scelta alimentare quotidiana con una varietà che agisce con funzione antinfiammatoria su tutto l’organismo e contro l’evoluzione della patologia, anche se non si possono escludere manifestazioni recidive. L’alimentazione in presenza di sclerosi multipla, indipendentemente dalla tipologia, deve essere finalizzata all’assunzione di gran parte di alimenti ricchi di antiossidanti e antinfiammatori naturali, senza escludere i principali nutrienti, ma controllando l’assunzione dei grassi di origine animale i quali pare abbiano un ruolo incisivo per l’insorgenza della patologia. La sclerosi multipla è una patologia caratterizzata da lesioni di origine infiammatoria a carico del tessuto nervoso.
Tali infiammazioni nel cervello e nel midollo spinale sono attivate e mantenute attive dai mediatori dell’infiammazione, i quali sono prodotti dall’organismo per mezzo di un acido grasso, l’acido arachidonico, l’organismo stesso ne produce piccole quantità, ma sufficienti per svolgere determinate funzioni metaboliche, però mentre questo processo è regolato e limitato, la quantità di acido arachidonico nell’organismo, dipende dall’apporto esterno, ossia dalla quantità di acido arachidonico che si assume attraverso l’alimentazione. Pertanto l’attenzione dietetica per chi è affetto da sclerosi multipla va a limitare il più possibile l’assunzione di acido arachidonico per evitare di favorire l’insorgenza di nuovi focolai di infiammazione. Ecco che la dieta deve evitare, carne, insaccati, uova e altri prodotti di origine animale. Al contrario, gli alimenti vegetali non contengono acido arachidonico, quindi sono particolarmente indicati per i pazienti affetti da sclerosi multipla  e insieme con alimenti antiossidanti, ad esempio quelli contenenti Vit.C , Vit. E, Vit. D, rappresentano un protocollo dietetico che mantiene inoltre un Ph organico tendente al valore basico. E’ questa un altra condizione indispensabile per contrastare i processi infiammatori. In conclusione i grassi prepositivi in questa tipologia dietetica sono rappresentati da quelli contenuti nei semi oleosi e nella frutta secca. Quantità specifiche giornaliere sono raccomandate.

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D.ssa Claudia Bottino
Nutrizionista Laurea 1 livello in Dietistica Presso UNIPA Laurea Magistrale Laurea Magistrale in Scienze dell'alimentazione e Nutrizione Umana presso UNIPG (Univ. Perugia) Scienze Biologiche e Abilitazione esercizio professionale UNIPA
http://nutrizionistaclaudiabottino.it/

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