INTOSSICAZIONE DA METALLI PESANTI

Si definiscono metalli pesanti quei metalli con numero atomico superiore di quello del ferro (55) con una densita’ molto elevata e che sono causa comune di inquinamento e tossicita’ negli organismi biologici.
Nella letteratura scientifica vengono normalmente considerati metalli pesanti i seguenti elementi: alluminio, ferro, argento, bario, berillio, cadmio, cobalto, cromo, manganese, mercurio, molibdeno, nichel, piombo, rame, stagno, titanio, tallio, vanadio, zinco, ed alcuni metalloidi con proprieta’ simili a quelle dei metalli pesanti, quali l’arsenico, il bismuto ed il selenio. Tra i metalli pesanti si distinguono i metalli indispensabili per gli organismi viventi, con potenziale tossicita’, vale a dire: ferro, cobalto, cromo, rame, manganese, molibdeno, selenio, zinco; dai metalli ritenuti prevalentemente tossici: alluminio, arsenico, berillio, cadmio, mercurio, nichel e piombo. Quando si parla di inquinamento da metalli pesanti, ci si riferisce normalmente solo ad alcuni di questi elementi, i maggiori responsabili dei danni ambientali, ossia: il mercurio, il cadmio,il cromo ed il piombo.

I metalli pesanti sono componenti naturali della crosta terrestre che non sono degradati dall’attivita’ biologica e fotochimica e quindi non posso venire smaltiti, se rilasciati nell’ambiente possono restarci per centinaia di anni. Certi fenomeni naturali come le eruzioni vulcaniche, gli incendi boschivi e le maree contribuiscono alla ciclizzazione naturale dei metalli, l’uomo pero’ gioca un ruolo altrettanto importante e a volte maggiore di quello della natura. Egli è riuscito ad aumentarne di alcuni ordini di grandezza le emissioni. I metalli pesanti possono entrare nel nostro corpo attraverso l’acqua , l’aria , ed il cibo; alcuni di questi elementi fanno parte del nostro organismo e sono: rame, selenio, zinco.

Essi sono essenziali per mantenere un corretto metabolismo, tuttavia in concentrazioni maggiori diventano tossici. Considerando che nelle esalazioni dalla bocca delle persone che hanno quattro otturazioni dentarie con amalgama al mercurio vi è una percentuale di vapori di mercurio superiore al massimale consentito per gli operai dell’industria , se ne puo’ dedurre che l’ inquinamento dell’ambiente in cui viviamo fa sì che tutti siano piu’ o meno intossicati da eccessivi accumuli di metalli pesanti.
Tra i vari inquinanti , i metalli pesanti sono i composti piu’ dannosi ,si legano con le strutture cellulari in cui si depositano,ostacolando lo svolgimento di determinate funzioni vitali. I gruppi sulfidrici (SH) , normalmente presenti negli enzimi che controllano la velocità delle reazioni metaboliche nel corpo umano, si legano facilmente ai metalli pesanti, il complesso metallo-zolfo risultante interessa tutto l’enzima che non puo’ funzionare normalmente perdendo la propria funzionalita’ di catalizzatore.
L’eliminazione di tali metalli avviene solo in minima parte, per salivazione, traspirazione, allattamento , portando a bioaccumulazione cioè un aumento nella concentrazione di un prodotto chimico in un organismo biologico col tempo, confrontata alla concentrazione del prodotto chimico nell’ambiente. I residui si accumulano negli esseri viventi ogni volta che sono assimilati ed immagazzinati piu’ velocemente di quanto sono scomposti (metabolizzati) o espulsi.I metalli si concentrano, danneggiandoli, in particolare in alcuni organi: cervello, fegato e reni e nelle ossa, e sono spesso un fattore aggravante o determinante per numerose malattie croniche. I bambini sono i soggetti piu’ a rischio da esposizione al piombo, al mercurio e agli altri agenti tossici, poiché per unita’ di peso, mangiano, bevono e respirano tre-quattro volte di piu’ degli adulti. I metalli sono introdotti nei sistemi acquatici come conseguenza dell’erosione di terre e rocce e da diverse attivita’ umane che spaziano dall’estrazione mineraria all’uso di tubature in piombo per l’acqua potabile.

Quali i danni ed i metalli interessati?

Alluminio: Danni al sistema nervoso centrale, demenza, perdita di memoria
Antimonio : Danni cardiaci, diarrea, vomito, ulcera allo stomaco
Arsenico : Cancro linfatico, cancro al fegato, cancro della pelle
Bario : Aumento della pressione arteriosa, paralisi
Bismuto : Dermatite, stomatite ulcerosa, diarrea
Cadmio : Diarrea, dolori di stomaco, vomito, fratture ossee, danni immunitari, disordini psicologici
Cromo : Danni ai reni e al fegato, problemi respiratori, cancro polmonare, morte
Rame : Irritazioni al naso, bocca ed occhi, cirrosi epatica, danni al cervello e ai reni
Gallio : Irritazione alla gola, difficolta’ respiratorie, dolori alla cassa toracica
Afnio : Irritazione agli occhi, alla pelle e alle mucose
Indio : Danni al cuore, reni e fegato
Iridio : Irritazione agli occhi e al tratto digestivo
Lantanio : Cancro polmonare, danni al fegato.
Piombo : Frutta, verdura, carni, cereali, vino, sigarette ne contengono. Causa danni al cervello, disfunzioni alla nascita, danni ai reni, difficolta’ di apprendimento, distruzione del
sistema nervoso
Manganese : Coagulazione del sangue, intolleranza al glucosio, disordini allo scheletro
Mercurio : Distruzione del sistema nervoso, danni al cervello, danni al DNA
Nichel : Embolia polmonare, difficolta’ respiratorie, asma e bronchite cronica, reazione allergiche della pelle
Palladio : Altamente tossico e carcinogeno, irritante
Platino : Alterazioni del DNA, cancro, danni all’Äôintestino e reni
Rodio : Macchie alla pelle, potenzialmente tossico e cancerogeno
Rutenio : Altamente tossico e carcinogeno, danni alle ossa
Scandio : Embolia polmonare, minaccia il fegato quando accumulato nel corpo
Argento : Usato come colorante E174, emicrania, difficolta’ respiratorie, allergie della pelle, estremamente concentrato causa coma e morte
Stronzio : Cancro ai polmoni, nei bambini difficolta’ di sviluppo delle ossa
Tantalio : Irritazione agli occhi, e alla pelle, lesione del tratto respiratorio superiore
Tallio : Usato come veleno per topi, danni allo stomaco, al sistema nervoso, coma e morte, per chi sopravvive al Tallio rimangono danni al sistema nervoso e paralisi
Stagno : Irritazione agli occhi e alla pelle, emicrania, dolori di stomaco, difficolta’ ad urinare
Tungsteno : Danni alle mucose e alle membrane, irritazione agli occhi
Vanadio : Disturbi cardiaci e cardiovascolari, infiammazioni allo stomaco ed intestino
Ittrio : Altamente tossico, cancro ai polmoni, embolia polmonare, danni al fegato

I SINTOMI da intossicazione da metalli pesanti varieranno a seconda della natura e dalla quantità di metallo pesante ingerita. I pazienti possono lamentare:
nausea
vomito
diarrea
mal di stomaco
mal di testa
sapore metallico in bocca

A seconda del metallo, possono comparire delle linee blu-nero nei tessuti gengivali. Nei casi più gravi di intossicazione da metalli pesanti i pazienti possono presentare compromissioni:
cognitive
motorie
linguistiche

LA DIAGNOSI di un’intossicazione da metalli pesanti può essere fatta tramite una serie di esami quali:
esami del sangue
esami delle urine
esame dei capelli
analisi dei tessuti
raggi X TERAPIA per un’intossicazione di questo tipo è la terapia di chelazione. Con tale terapia un agente chelante viene inserito oralmente, per via intramuscolare o per via endovenosa. I tre più comuni agenti chelanti sono il calcio disodio edetato, il dimercaprolo e la penicillamina.
L’agente chelante circonda e si lega al metallo nei tessuti del corpo formando un complesso che viene filtrato dal sangue e dai reni e, successivamente, viene escretato nelle urine.

PREVENZIONE: non è facile ma si può evitare scegliendo ambienti, alimenti controllati. Se mangiamo ad esempio pesce, quelli meno inquinati sono i più piccoli e più giovani che hanno accumulato meno mercurio nel corso della loro vita, ad esempio….

Commenta usando Facebook
Dott. Giuseppe Imbornone

Specialista in Chir. Generale, Senologo, Dottore di Ricerca , Diploma SIUMB in Ecografia Clinica



Rispondi

banner_rosanna_nuovo

Rimaniamo in contatto

Iscriviti alla mia newsletter, ti invierò una comunicazione solo quando ci saranno articoli nuovi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: